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Macbeth – Rivivere il capolavoro

Macbeth (2021) è il primo film di Joel Coen, uno dei due fratelli Coen, in solitaria. Non augurerei mai alla coppia storica di prendere strade diverse, ma non posso negare che il risultato sfiora il capolavoro. Il film purtroppo non è andato in sala, ma è stato distribuito esclusivamente sulla piattaforma Apple TV+. È stato anche candidato agli Oscar 2022 per diverse categorie, senza purtroppo portarsi nulla a casa.

Il cinema semplice road to oscar 2022 che si svolgeranno il 28 marzo 2022

Candidature Oscar 2022 per Macbeth (2021)

(in nero le vittorie)

Miglior fotografia
Miglior attore protagonista a Denzel Washington
Migliore scenografia

Macbeth (2021) è il primo film di Joel Coen, uno dei due fratelli Coen, in solitaria. Non augurerei mai alla coppia storica di prendere strade diverse, ma non posso negare che il risultato sfiora il capolavoro.

Il film purtroppo non è andato in sala, ma è stato distribuito esclusivamente sulla piattaforma Apple TV+.

È stato anche candidato agli Oscar 2022 per diverse categorie, senza purtroppo portarsi nulla a casa.

Di cosa parla Macbeth

Tranne alcuni cambiamenti (di cui parlerò nella parte spoiler), la storia corrisponde quasi alla perfezione all’opera di Shakespeare. Macbeth, signore di Glamis, viene tentato da tre streghe ad assumere il ruolo di sovrano, uccidendo il saggio Re Duncan.

Vi lascio il trailer per farvi un’idea:

Approcciarsi alla visione

Una scena del film Macbeth (2021) di Joel Cohen, candidato all'oscar con Denzel Watshington, Frances Macdormand

Anticipo che non si tratta di un film di facile fruizione: riprende passo a passo la storia dell’opera shakespeariana, utilizzando le stesse battute con il medesimo linguaggio. Un linguaggio arcaico e artificioso, tipico del genere teatrale e dell’epoca in cui è stato scritto.

Quindi, anche doppiato, non è una passeggiata.

Oltre a questo, il film è caratterizzato da una messa in scena e da una recitazione che sfiora il surreale, come tipico di molta filmografia dei fratelli Cohen. Non a caso la pellicola è stata tutta girata in studio, rendendo l’ambientazione fortemente teatrale e con un’ampiezza scenica limitata.

Quindi aspettatevi non dico uno spettacolo teatrale, ma poco ci manca.

Perché e come vedere Macbeth

Denzel Washington e Frances McDormand in una scena del film Macbeth (2021) di Joel Cohen candidato all'oscar in streaming su Apple TV+

Fatte queste premesse, Macbeth è assolutamente da recuperare. Forse non l’opera più tipica dei fratelli Cohen, ma sicuramente quella che più si avvicina al concetto di capolavoro. Una trasposizione praticamente perfetta dell’opera shakespeariana, con interessanti innovazioni e messe in scena di altissimo livello, nonché tipiche dei Coen.

È quindi un film che consiglierei ad un pubblico che apprezza un tipo di pellicole dal taglio fortemente autoriale, non semplice da vedere, ma dal valore artistico inestimabile.

Per il come, vi consiglio caldamente di leggervi priva l’opera originale: a mio parere fare i confronti con la fonte aumenta vertiginosamente la piacevolezza della pellicola.

Una recitazione parallela

Denzel Washington e Frances McDormand in una scena del film Macbeth (2021) di Joel Cohen candidato all'oscar in streaming su Apple TV+

Denzel Washington (Macbeth) e Frances McDormand (Lady Macbeth) hanno scelto due stili di recitazione differenti, ma entrambi efficaci per rendere alla perfezione le controparti cartacee.

Denzel Washington: tornare all’apice

Denzel Washington in una scena del film Macbeth (2021) di Joel Cohen candidato all'oscar in streaming su Apple TV+

Denzel Washington è un attore riconosciuto ed acclamato, due volte premio Oscar. Tuttavia, non ha sempre fatto scelte vincenti nella sua carriera ed era da tempo che non prendeva parte a progetti interessanti. Con Macbeth è tornato a brillare.

La sua recitazione è fortemente mutevole nel corso della pellicola: si parte da un Macbeth molto riflessivo e contenuto, che non abbraccia del tutto e subito i suoi istinti omicidi.

Tuttavia, più la storia prosegue, più il suo personaggio diventa impulsivo e violento, totalmente distrutto dai sensi di colpa e dalla paranoia. E Denzel Washington è davvero abile a mettere in scena questo climax emotivo ascendente, questo gettarsi nel turbine dell’ossessione.

Frances McDormand, vincitrice eterna

Frances McDormand in una scena del film Macbeth (2021) di Joel Cohen candidato all'oscar in streaming su Apple TV+

Posso solo dire cara grazia per Jessica Chastain (vincitrice agli Oscar 2022 per Gli occhi di Tammy Faye) che Frances McDormand non sia candidata quest’anno per Macbeth.

Questa splendida attrice, che ha brillato in diversi ruoli nel corso della sua carriera, fra cui in Fargo (1996) e nel più recente Tre manifesti (2018), è adorata dall’Academy. Infatti nelle sue ultime candidature, per Tre manifesti nel 2019 e Nomadland (2020) lo scorso anno, ha sempre trionfato.

Frances McDormand è fra le attrici che più amo, perfetta in ogni ruolo e incredibilmente versatile. In questo caso riesce a trasmettere la passione e la furia di Lady Macbeth, uno dei personaggi più sanguinari della storia della letteratura occidentale. Riesce anche perfettamente a rendere la sua follia nelle scene di sonnambulismo, con il suo volto e la sua espressività sempre azzeccati.

Una strega, tre streghe

Kathryn Hunter in una scena del film Macbeth (2021) di Joel Cohen candidato all'oscar in streaming su Apple TV+

Una delle scelte più peculiari della pellicola è stata rappresentare le tre streghe con una sola attrice, inizialmente da sola, poi con due compagne senza volto. Un’attrice fra l’altro davvero particolare: Kathryn Hunter è principalmente un’interprete teatrale, nota per vestire i panni di diversi personaggi, anche del sesso opposto.

Hunter riesce a portare in scena un’unica strega, ma che vale per tre: davvero grottesca, paurosa, perfettamente adeguata alla mitologia shakespeariana, che raccontava le streghe come esseri al limite dell’umano.

Lodevole inoltre la palese citazione alla Morte de Il settimo sigillo (1957).

Kathryn Hunter in una scena del film Macbeth (2021) di Joel Cohen candidato all'oscar in streaming su Apple TV+

La versatilità recitativa di Kathryn Hunter è definitivamente confermata, oltre che dalla sua recitazione corporale davvero sorprendente, dal fatto che interpreta perfettamente anche il personaggio del padre di Ross.

Ottimi comprimari

Harry Melling in una scena del film Macbeth (2021) di Joel Cohen candidato all'oscar in streaming su Apple TV+

Oltre ai protagonisti, nota di merito anche ai personaggi secondari. Anzitutto Harry Melling, che interpreta Malcom, che i più ricorderanno come Dudley, il cugino di Harry nella saga di Harry Potter.

Tuttavia l’attore si è recentemente fatto notare per apparizioni di altro livello: in un altro film dei fratelli Cohen, La ballata di Buster Scruggs (2018), nonché dalla serie La regina degli scacchi. In Macbeth è presente in poche scene, ma di ottima qualità.

Bertie Carvel in una scena del film di Joel Cohen candidato all'oscar in streaming su Apple TV+

Splendido anche Bertie Carvel, altro attore principalmente del teatro, che interpreta Banquo. Una presenza scenica incredibile, un’ottima postura tutta teatrale, e una grande intensità recitativa.

Alex Hassell in una scena del film di Joel Cohen candidato all'oscar in streaming su Apple TV+

Ma la punta di diamante dei personaggi secondari è sicuramente Alex Hassell, che interpreta Ross, già presente in un altro film scritto dai fratelli Cohen, Suburbicon (2017). Un’espressività del volto davvero peculiare, che riesce ad essere inquietante e a rendere perfettamente la figura del macchinatore nell’ombra.

Guizzi di genialità di Macbeth

Kathryn Hunter in una scena del film Macbeth (2021) di Joel Cohen candidato all'oscar in streaming su Apple TV+

Come anticipato, Cohen non segue perfettamente l’opera letteraria, portando dei cambiamenti degni di nota. Oltre al personaggio di Ross (di cui parlerò più avanti), ci sono in particolare due deviazioni dall’opera che ho particolarmente apprezzato.

Anzitutto, la rappresentazione del fantasma di Banquo: nell’opera teatrale il suo spettro entrava nella sala del banchetto e si sedeva al posto di Macbeth, che si rifiutava per questo di prendere posto alla tavola.

Il film decide invece di renderlo come uno spettro che si aggira nel castello, ma che non è altro una visione di Macbeth, che scambia un corvaccio per il suo amico morto, sottolineandone la follia che lo sta assalendo. La scena in cui combatte furiosamente con l’uccellaccio è al limite del comico e del grottesco.

Poi la resa del secondo incontro delle streghe con Macbeth. La posizione non è cucinata in un calderone, elemento forse troppo favolistico, ma nella stanza stessa, con il pavimento che si riempie d’acqua. Questa scelta rende più efficace l’elemento visionario della scena: all’arrivo degli altri personaggi, come nell’opera, Macbeth chiede se hanno visto le streghe passare. E ancora sembra solo un suo sogno.

Un Ross diverso

Alex Hassell in una scena del film Macbeth (2021) di Joel Cohen candidato all'oscar in streaming su Apple TV+

La scelta forse più peculiare della pellicola è la rappresentazione di Ross. Nell’opera letteraria era un personaggio davvero minore, che aveva principalmente il ruolo di messaggero. In questo caso diventa invece spesso protagonista della macchinazione di Macbeth, apparendo come suo consigliere ed esecutore.

Inoltre, Cohen decide di colmare un dubbio filologico che attanaglia gli studiosi da secoli: il terzo assassino ingaggiato da Macbeth per uccidere Banquo, la cui identità è totalmente oscura nell’opera letteraria, non è altro che Ross. Proposta suggestiva, già avanzata in passato, ma già scartata dalla critica.

Non è finita

Il finale dell’opera letteraria è estremamente consolatorio: Macbeth viene ucciso e i personaggi superstiti di si accordano su come risolvere felicemente la situazione. Il finale del film è invece oscuro e minaccioso.

Alla fine infatti Ross recupera Fleance, il figlio di Banquo, nel luogo dove si pensava l’avesse ucciso. Lo porta via, non sappiamo dove. A fare cosa, non lo possiamo sapere. Ma tutto indica che, anche con morte di Macbeth, l’incubo non è finito: un’oscura figura macchina ancora nell’ombra.