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Top Gun Maverick – Giochiamo alla guerra?

Top Gun Maverick (2022) di Joseph Kosinski è il sequel del (quasi) omonimo cult del 1986, uno fra i prodotti che lanciarono la carriera di Tom Cruise, insieme alla saga di Mission impossible.

Un prodotto che è più che altro un miracolo: programmato inizialmente per il 2020, è stato rimandato più e più volte, anche su insistenza dello stesso attore protagonista, che voleva assolutamente farlo uscire al cinema. Infine è giunto nelle sale a Maggio 2022, tenendo banco al box office internazionale per tutta l’estate seguente.

Ha incassato la bellezza di quasi un miliardo e mezzo di dollari.

Il cinema semplice road to oscar 2022 che si svolgeranno il 28 marzo 2022

Candidature Oscar 2023 per Top Gun Maverick (2022)

(in nero i premi vinti)

Miglior film
Miglior sceneggiatura non originale
Migliore canzone
Miglior sonoro
Miglior montaggio
Migliori effetti speciali

Di cosa parla Top Gun Maverick?

A più di trent’anni di distanza, il Capitano Mitchell, aka Maverick, non è riuscito a fare carriera nella Marina, a causa della sua insubordinazione e la sua nota testa calda. Gli viene data un’ultima occasione per guidare una missione molto importante…

Vi lascio il trailer per farvi un’idea:

Vale la pena di vedere Top Gun Maverick?

Tom Cruise in una scena di Top Gun Maverick (2022) di Joseph Kosinski

In generale, sì.

Top Gun Maverick è complessivamente un buon film di intrattenimento e sopratutto un ottimo film action, che segna degli importanti passi avanti rispetto al primo capitolo, di cui comunque è una buona continuazione.

La trama è ben costruita e tiene facilmente sulle spine per tutto il tempo, mettendo diversi ostacoli davanti ai protagonisti, ma permettendo loro di avere anche tutto lo spazio di cui hanno bisogno per migliorarsi ed evolversi.

E lo dice una spettatrice poco appassionata al genere, che aveva paura di annoiarsi.

Ma passiamo alla domanda fondamentale.

Sì e no.

Sopratutto per un particolare elemento, secondo me Top Gun Maverick è più godibile avendo fruito anche della prima pellicola.

Tuttavia, se lo guarderete senza avere idea di cosa sia successo prima, diciamo che non vi troverete troppo spaesati: il film si impegna molto a recuperare tutti i fili narrativi del primo film, anche con effettivi inserimenti di scene in forma di flashback.

Inoltre, la maggior parte dei personaggi in scena sono del tutto nuovi, e il film cerca continuamente di convincerti che il protagonista li conosceva già da molto tempo (anche se magari erano solo citati nella prima pellicola). Quindi, almeno per questo aspetto, si parte tutti quasi dallo stesso punto.

Lo stesso protagonista

Tom Cruise in una scena di Top Gun Maverick (2022) di Joseph Kosinski

La prima scelta veramente azzeccata è stata di mantenere il protagonista quasi nella stessa situazione in cui si trovava nella prima pellicola.

Sì, è un capitano pluridecorato, ma è sempre alla base della gerarchia sociale della Marina, tanto da essere comandato da persone ben più giovani di lui. E questo per motivi che, ancora una volta, lo rendono vicino allo spettatore: il protagonista è emarginato perché, nonostante sia il migliore di tutti, ha una condotta fin troppo irruenta e fuori dagli schemi.

Ma per questo è anche una figura eroica, da ammirare, in primo luogo dallo spettatore stesso: un uomo capace di andare contro tutti i limiti, e, proprio per questo, vincere dove altri falliscono.

Un obbiettivo chiaro…

Un altro elemento positivo, anzi migliorativo, della pellicola rispetto alla precedente, è la struttura della trama.

Ben definita nei suoi tre atti canonici, con un obbiettivo preciso e una tensione sempre presente, che serve ben ad accompagnare la crescita e l’evoluzione dei personaggi. Fra l’altro con un ritmo incalzante e con un montaggio semplice ma piuttosto indovinato, che coinvolgono fortemente lo spettatore in questo viaggio apparentemente impossibile.

Anche se in alcuni punti sembra che devi leggermente dal suo percorso e utilizzi davvero tanto tempo per raccontarti i personaggi principali, non è di fatto un elemento che va a rovinare complessivamente la godibilità della pellicola, anzi.

E per il finale…

…ma uno svolgimento strano

Tom Cruise e Jennifer Connelly in una scena di Top Gun Maverick (2022) di Joseph Kosinski

A fronte di una buona costruzione, mi ha abbastanza stranito la gestione del finale.

Mi aspettavo che il focus sarebbe stato sulla missione stessa, a fronte dei due minuti di durata – anche se la stessa poteva essere gestita diversamente per mantenere alta la tensione. Invece il punto di arrivo della trama passa in un attimo

Si sceglie piuttosto di lasciare il finale per la costruzione del rapporto fra Rooster e Maverick, anche con una costruzione intrigante e piena colpi di scena, dove si vede finalmente il protagonista affrontare quei tanto pericolosi nemici – continuamente citati, e mai mostrati.

Una scelta strana, ma non meno funzionante.

Giochiamo alla guerra?

Un aspetto che avevo previsto, ma che non di meno mi ha infastidito, è l’idealizzazione della guerra.

Un concetto presente, e che non vanifica comunque nulla di quanto detto finora.

Così, nella più classica ingenuità di un prodotto statunitense medio, i protagonisti sono i buoni della situazione, gli eroi da sostenere e che riescono a vincere la battaglia e così la guerra. E, proprio per questo, i pochi nemici che si vedono hanno il volto totalmente coperto, non parlano, in modo da renderli il più anonimi possibile e lontani dallo spettatore.

E così lo stesso spettatore applaude entusiasta quando questi vengono uccisi…

Come hanno fatto Top Gun Maverick?

La produzione di Top Gun Maverick è parte anche del suo fascino.

Il motivo per cui sembra davvero che gli attori stiano pilotando gli aerei è grazie al campo di pre-addestramento organizzato dallo stesso Tom Cruise per far davvero immergere gli attori nella parte.

Il resto del merito va alle telecamere IMAX installate dentro i veicoli, che fra l’altro gli attori dovevano gestire automaticamente quando erano a bordo, mentre erano pilotati da veri piloti professionisti, che conducevano tutte le acrobazie.

Perché Top Gun Maverick è un successo?

Top Gun Maverick è stato uno dei più grandi successi cinematografici del 2022, insieme a Avatar – La via dell’acqua.

E la motivazione è abbastanza evidente: la pellicola è riuscita ad intercettare diverse fasce di età, sia i genitori cresciuti con il mito della pellicola del 1986, sia gli spettatori più giovani che potevano facilmente rivedersi nei nuovi protagonisti.

La qualità complessiva della scrittura e l’intrattenimento che riesce a colpire veramente chiunque – persino me – ha fatto il resto.

E, ancora una volta, Tom Cruise ha vinto la sua scommessa e ha salvato il cinema.